BIO

Giovannangelo-De-Gennaro-17-1-1170x600Vorrei raccontarvi la mia vita musicale, una strada che confluisce in tante altre.

La voglio raccontare al contrario, da quello che sono ora, fino al mio principio.

Gli incontri sono importanti e determinano un percorso. Sono segnali di strada giusti o sbagliati.  Con Juri Camisasca,  ho appreso la consapevolezza che l’essere solo è indispensabile per riconoscere la propria essenza. Sperimentare la musica come parte di un percorso per raggiungere l’unicità, essere capaci di suonare tra gli altri in ADUNANZE MISTICHE come petali di un unico fiore.

Esistono incontri che vorresti avere. Ci credi fino in fondo e magari dopo aver abbandonato il desiderio, ci si ritrova accanto, a distanza di 2 centimetri. Con Angelo Branduardi è accaduto questo.

Partì  per Roma. Avevo 16 anni e volevo conoscere il maestro. Mi recai presso un indirizzo che trovai su un disco  pensando che fosse quello di casa sua. In realtà, era quello della casa discografica. Ritornai a casa senza aver incontrato nessuno. Gli anni passano, ed ecco che mi ritrovo a suonare con lui allo Sponz Fest 2018. Da questo incontro nasce la collaborazione per il nuovo disco “IL CAMMINO DELL’ANIMA”.

Vinicio Capossela un incontro speciale, perché se la montagna non va da Maometto è Maometto che va dalla montagna. Fu inaspettata la telefonata “Vinicio ti sta cercando!”. Ero appena tornato da fare il cuoco di stagione in Corsica.

Ero con il mio cane Pietra nelle vicinanze del  porto di Molfetta e da lontano vedo un uomo con cappello e barba. Ci guardiamo, salutiamo e iniziamo un passeggiata tra il mare e il centro storico. Da quel momento comincia un cammino musicale lunghissimo, giunto fino al suo ultimo disco “Ballate per Uomini e Bestie” che mi vede coinvolto.

E’ il momento per registrare le mie emozioni durante i cammini percorsi. Dopo diciotto anni dal mio primo Cammino di Santiago, riverso in musica quello che ho percepito durante il viaggio. VIA Immagini Sonore di un Viandante, raccoglie brani di mia composizione ispirati a diversi momenti del viaggi: emozioni, paesaggi e riflessioni. Melodie improvvisate e composte, sono accompagnate da appunti scritti e foto di viaggio ben custoditi nel libretto del CD.

Quando trovi un amico e come trovare una porta aperta verso l’umanità. Io e Jerome Casalonga ci siamo conosciuti in occasione di un concerto alla Maison de la Radio France di Parigi, cantavamo con l’Ensemble Organum diretto da Marcel Peres. Da quel momento inizia un’attraversata musicale fino a questo presente. Polifonia, monodia, strumenti in dialogo, ci conducono verso una produzione musico – teatrale con una residenza artistica nel Centre Culturel Voce o Comune di Pigna (Corsica). Affascinati dall’ombra, nasce OMBRALUX,  uno spettacolo che ci fa rincontrare tutti, musicisti e amici tra cui Enza Pagliara, Antongiulio Galeando, Orlando Forioso e Toni Casalonga.

Il viaggio continua verso il Marocco, con un ritorno preceduto dal primo tour fatto insieme a Begonia Olavide e Ramiro Amusategui. Sono ritornato con la cantante americana Josephine Foster, Victor Herrero e Hamza el Fasiki in un progetto dal titolo Est meet West.

Mi dirigo in Turchia per un nuovo progetto con L’Ensemble Pera, un gruppo di musicisti turchi, italiani e israeliani. Insieme registriamo 1219 San Francesco e il Sultano. Un progetto che s’ispira all’incontro avvenuto tra il Poverello di Assisi e il sultano Al Malik.

Cluny,  l’abbazia benedettina più importante d’Europa, fondata da Guglielmo I duca di Aquitania. In questo luogo unico, incontro L’Ensemble Odo con cui partecipo ad una tournée in Corea insieme a musicisti di grande rilievo come Jerome Casalonga, Martin Bauer, Carlo Rizzo, Taghi Akhbari, Samir Hammouch e Claire Merigoux voce solista e direttrice dell’Ensemble.

Con il mio amico Giovanni ascotavamo una tape dell’Ensemble Organum diretto Marcel Peres. Conteneva il primo lavoro sul canto romano antico. Ho capito che stava cambiando qualcosa nella storia del canto della chiesa di Roma comunemente detto canto gregoriano. Incuriosito da questa nuova e illuminante visione di come il canto sacro crisitano è in relazione con  tutto il mediterrano, mi iscrivo ai corsi della Fondazione  Royaumont di Parigi ricevendo due borse di studio per corsi sul repertorio Ecole de Notre Dame e canto cistercense. Da quel momento Marcel Peres diventa mio maestro. Con L’ ensemble Organum diretto da Peres,  inizia una lungo cammino musicale tra concerti  e diversi album registrati.

Dal mio principio inizio gli studi di flauto traverso all’età di 8 anni.

M’iscrivo e frequento il Conservatorio di Musica Nicolo Piccinni diplomandomi in flauto traverso moderno. Ricerco e approfondisco la musica medievale in particolare quella sacra. Frequento corsi stabili alla Fondazione Royaumont di Parigi, Schola Cantorum Basilensis, Corsi di musica rinascimentale in Erice, musica trovadorica e ars nova con il M° Pedro Memelsdoff a Bologna e successivamente al CIRMA di Moissac con il maestro Marcel Peres. Nel cammino musicale incontro grandi maestri provenienti da ogni parte del mondo della world music: Ustad Nustrat Fateh Ali Khan (Pakhistan), Jamal Oassini (Marocco), Michel Godard (Francia), Linda Bsiri (Francia – Malta), Kudzi Erguner (Turchia), Bob Mecferrin (USA), Confraternita sufi di Sfax (Tunisia), Begonia Olavide (Spagna), Arash Yari (Iran), Ramiro Amusategui (Argentina-Spagna), e Lycourgos Angelopulos ( Grecia).

Collaboro come cantore con l’Ensemble Organum diretto da Marcel Perés e in diverse formazioni musicali, Micrologus, Mudejar, Compagnia Hora Decima, Avinar e Terra d’Otranto con i quali partecipo a numerosi festivals nazionali ed internazionali (Palao della Musica di Barcellona, Konzert Hause di Vienna, Metropolitan Museum di New York, Cite de la Musique di Parigi, Cattedrale di Liegi, Cracovia, Duomo di Milano, L’Alambra di Granada), Bogotà e registrazioni radiofoniche. Incide per le case discografiche: Naive, Zig-Zag Territoires, Alpha, Enja, Opus 111, San Paolo, Tactus, III Millennio e Digressione Contemplativa. Nel 1992 fondo con Nicola Nesta l’Ensemble Calixtinus di cui sono anche direttore.

“Sono fatto di musica perché il mio corpo è vibrazione. Me ne accorsi un giorno mentre tagliavo nel ristorante la cipolla.  Tempo al tempo, passo dopo passo”.